Posts Tagged ‘3G’

Confronto: HTC G1 vs iPhone… La tecnologia vince.

Posted in Apple, Telefonia, iPhone on novembre 13th, 2008 by bloggitup – 1 Comment

Riporto integralmente da Punto Informatico:

“Squartati, vivisezionati e sviscerati componente per componente, messi a confronto per i costi complessivi e quelli della componentistica spicciola: è la sorte toccata a G1, il primo smartphone Android-powered e ad iPhone di Apple nelle mani di iSuppli, secondo la cui indagine ad HTC produrre ogni singolo G1 costa il 17% in meno di quanto spende Apple per fabbricare il suo ultimo gingillo hi-tech.

Dopo aver stimato in 173 dollari il costo di produzione di un iPhone con memoria flash da 8 Gigabyte, iSuppli sostiene ora che G1 costi al produttore 143,89 dollari complessivi. Nel melafonino la parte più sostanziosa dei costi se ne va per il chip del drive SSD (23 dollari), mentre su G1 a costare di più è l’unità di elaborazione centrale composta da un core ARM11 per le operazioni multimediali e da uno ARM7 per le funzionalità di connessione (28,49 dollari).

Il touchscreen costa per entrambe 20 dollari, ma la differenza si fa marcata con le cam integrate (13 dollari per HTC e 7 per Apple). Uno dei componenti fondamentali del confronto economico-tecnologico tra gli smartphone hi-tech è, secondo iSuppli, il modulo per la comunicazione in radiofrequenza, in soldoni la capacità di agganciare le varie frequenze degli operatori mobili degli States.

L’unità HSDPA di G1 può interfacciarsi con le bande sui 1700/2100 MHz, il che equivale a dire che la compatibilità della connessione in UMTS/3G è limitata al carrier T-Mobile con l’EDGE a fare da riempitivo in tutti gli altri casi. Al confronto, iPhone può funzionare sulle bande a 850/1900/2100 MHz, offrendo una compatibilità nettamente maggiore con le frequenze standard statunitensi.

L’opinione di iSuppli è che, messe assieme la suddetta incompatibilità con i carrier diversi da T-Mobile, la mancanza di funzionalità multi-touch dello schermo e altre piccole mancanze dal punto di vista del software, come l’incapacità di scaricare musica senza la rete Wi-Fi, G1 è tecnologicamente meno dotato di iPhone. Che costerà anche meno alla produzione, ma viste le cifre di vendita sin qui rese note (13 milioni di melafonini venduti sino a ottobre 2008) Apple non ha granché da lamentarsi della cosa. – Alfonso Maruccia – PI News”

Meditate gente, meditate…

Apple: con il solo iPhone è seconda solo a Nokia

Posted in Apple, Telefonia, iPhone on novembre 13th, 2008 by bloggitup – Be the first to comment

Incredibile ma vero.

Nel terzo trimestre 2008 Nokia passa dal 51.4% al 38.9% del mercato mobile degli smartphone, mentre la new entry Apple per il tramite del solo iPhone si colloca direttamente al secondo posto con uno share del 17.3% ed una crescita del 523% in un solo anno.

La casa di Cupertino scavalca quindi in un solo colpo RIM (Blackberry), Motorola e HTC.

Interessanti le valutazioni degli analisti dell’istituto di analisi di mercato Canalys: “C’era da aspettarsi un posto di Apple nella parte alta della classifica, dovuto al clamore suscitato dal loro smartphone. Ma così in alto non ce lo si aspettava, è un risultato impressionante”…

iPhone 3G

Altrettanto interessante il commento di Punto Informatico: “La sensazione corrente è che se Nokia vuole continuare a tenere a distanza gli agguerriti rivali, dovrà sfornare un prodotto che si attenga ai nuovi standard di un mercato che ormai prende come punto di riferimento il melafonino, al punto che ogni nuovo toccafonino viene inesorabilmente etichettato come l’ammazza-iPhone”….

Primo post dall’iPhone

Posted in Apple, iPhone on ottobre 18th, 2008 by bloggitup – Be the first to comment

Ebbene sì, ho finalmente l’iPhone…
Signori, un vero spettacolo. È esattamente quello che cercavo: un gioiello di tecnologia che mi permette di essere sempre online, ovunque mi trovi. Versione Vodafone a 8 GB, 199 Euro + 9 Euro/mese per 24 mesi + 10 Euro/mese per 2 GB/mese di traffico dati inclusi; tariffa da 9 Eurocent/minuto e niente tassa di concessione governativa per 2 anni. Insomma, tutto sommato niente male.

Posta elettronica pop3, imap4 e Exchange ActiveSync tutte perfettamente funzionanti contemporaneamente… Navigazione 2G, 3G e WiFi senza problemi, una miriade di applicazioni free…

Sono entusiasta! Compratelo, non ve ne pentirete!

Wi-Max, si rischia lo stop prima ancora di partire

Posted in Internet, Notizie, Tecnologia on ottobre 18th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

…Lo sapevo!
In Italia rischiamo anche la beffa di avere un WiMAX snaturato e monopolizzato dai detentori delle licenze UMTS.

Riprendendo quanto pubblicato da Punto Informatico, infatti, si scopre che MGM Production Group Srl ha depositato un ricorso presso il Tar del Lazio con la richiesta di annullamento della delibera che determina le procedure per l’assegnazione delle frequenze (la 209/07).

L’azienda, che già dispone di una licenza WiMax regionale in Germania, parrebbe ritenere ingiustificata l’ammissione alla gara degli operatori che già dispongono di frequenze broad band wireless, vale a dire i carrier UMTS. Una delle ragioni, peraltro, per cui persino prima che il bando WiMax venisse pubblicato, molti già temevano che le frequenze del “nuovo” wireless a banda larga sarebbero finite nelle mani dei soliti noti.
Non stupisce, dunque, che ad opporsi al ricorso di MGM non sia il solo ministero delle Comunicazioni, ma anche Wind, Vodafone, TIM, H3G e Telecom Italia spa. “Si direbbe – commenta morse.it – la definitiva dimostrazione che gli operatori mobili hanno tutta l’intenzione di accaparrarsi le frequenze ed evitare ad altri di entrare nel recinto del mobile”.

Da parte sua AntiDigitalDivide dichiara di non stupirsi del “fatto che proprio quelle società che controllano il mercato dei servizi di telefonia mobile di terza generazione, detentrici delle licenze UMTS, e il mercato della banda larga (Telecom Italia è operatore STRA-Dominante) vadano in soccorso dell’AGCOM e del Ministero delle Comunicazioni. Questo rapporto di “mutuo soccorso” tra controllori e controllati già verificatosi in altre occasioni non è proprio indice di trasparenza e indipendenza dei ruoli”.

Cosa accadrà? I termini del bando rimangono validi e sono naturalmente al centro delle attenzioni dei soli operatori che potranno permettersi di competere per quelle frequenze alle condizioni decise dall’Autorità. Ma ora esiste una possibilità che il TAR del Lazio nelle prossime settimane giudichi fondato il ricorso di MGM: se questo accadesse, la delibera stessa vacillerebbe, e con essa tutto l’impianto del WiMax all’italiana. Da lì si perverrebbe sicuramente ad una più lunga guerra giudiziaria, che potrebbe impantanare ulteriormente il lancio del WiMax.

Ecco quindi che in Italia si richiano di mandare letteralmente in fumo riduzione del divario digitale e apertura del mercato della banda larga e della telefonia, lasciando il nostro paese come fanalino di coda in temi sui quali ci si giocherà il futuro di competitività, democrazia, sviluppo e socialità…

Non ci siamo…

Al via l’asta per le licenze Wi-Max

Posted in Internet, Notizie, Tecnologia on ottobre 13th, 2007 by bloggitup – 2 Comments

WiMax Anche in Italia, dopo una lunga attesa, parte finalmente la gara che assegnerà le licenze sulla tecnologia WiMax. Il via libera al WiMax era una notizia attesa da tempo da operatori e utenti e potrà essere una valida alternativa ai collegamenti in fibra ottica o un servizio complementare con cui raggiungere le aree dove non esiste ancora la larga banda.

All’asta vengono messe 65 licenze in totale ma suddivise in categorie diverse. Per 14 autorizzazioni all’esercizio del WiMax, potranno concorrere tutti. Si tratta di 2 licenze per ognuna delle 7 macroaree individuate, che raggruppano più regioni. Ogni operatore potrà aggiudicarsi una sola licenza per macroarea, ma non è escluso un network nazionale se un gruppo riuscirà a vincere un’autorizzazione per ognuna delle 7 macroaree.

Altre 21 licenze, invece, saranno aggiudicate su base regionale e saranno destinate a “nuovi entranti”, cioè a società che non siano già attive nella larga banda mobile attraverso il sistema Umts. In sostanza sono fuori da questa gara “regionale” Telecom, Vodafone, Wind e H3g che però possono partecipare alla procedura che riguarda le 14 licenze aggiudicate all’intero di macroaree.

L’offerta economica sarà alla base dell’assegnazione delle licenze: si tratterà di un’asta vera e propria tramite «miglioramenti competitivi» delle offerte finchè rimarrà solo un partecipante per ogni licenza. Il parametro economico, sarà mitigato dalla finalità “sociale” di copertura delle aree dove è presente maggiormente il digital divide, con precisi obblighi a carico di chi si aggiudica le licenze. Uno degli obiettivi principali della procedura di assegnazione delle licenze è quello di portare la larga banda in zone dove il cavo si è rivelato troppo costoso e non remunerativo degli investimenti.

I tempi sono alquanto stretti. Entro la prossima settimana sarà pubblicato sulle Gazzette Ufficiali il bando di gara. Entro 45 giorni dovranno essere presentate le domande di partecipazione, e entro i 30 giorni successivi dovranno arrivare le offerte economiche.

L’asta, quindi si svolgerà nella seconda metà di gennaio 2008 e dovrebbe durare alcuni giorni. Le licenze WiMax (in realtà bisognerebbe parlare di autorizzazione visto che il sistema delle licenze non esiste più) avranno una durata di 15 anni.

Apple gioca duro: upgrade firmware “bricca” gli iPhone sbloccati

Posted in Apple, Notizie hi-tech, Tecnologia, Telefonia, iPhone on settembre 29th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

iPhone

Allarme per tutti i possessori di iPhone. L’aggiornamento firmware 1.1.1 rilasciato in questi giorni “bricca” i dispositivi sbloccati rendendoli inutilizzabili; inoltre elimina tutti i programmi di terze parti eventualmente caricati.

Un avvertimento precede l’installazione dell’upgrade mettendo in guardia su possibili danni causati dai programmi impiegati per sbloccare l’apparecchio; danni che puntualmente si traducono in blocco del tanto agognato iPhone.

Vedremo quando arriverà in Italia quale sarà la risposta del pubblico: un apparecchio che nasce senza 3G, vincolato ad un unico operatore e che rischia il “brick” al primo sblocco non mi pare possa avere un grande successo.