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	<title>Bloggitup &#187; Società</title>
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	<description>Blog in libertà</description>
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		<title>Redditi on-line, giusto o sbagliato? Il problema è altrove.</title>
		<link>http://www.bloggitup.com/2008/05/04/redditi-on-line-giusto-o-sbagliato-il-problema-e-altrove/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2008 18:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[La bufera esplosa i questi giorni riguardante la pubblicazione dei redditi degli italiani sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate è incredibile; penso che solo in Italia possano succedere cose del genere.
Quello che veramente stupisce non è tanto il fatto che i dati siano stati pubblicati: già in passato era successo sui maggiori quotidiani. Quello che veramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2008/05/04/redditi-on-line-giusto-o-sbagliato-il-problema-e-altrove/"></a></div><p>La bufera esplosa i questi giorni riguardante la pubblicazione dei redditi degli italiani sul sito dell&#8217;<a href="http://www.agenziaentrate.it">Agenzia delle Entrate</a> è incredibile; penso che solo in Italia possano succedere cose del genere.</p>
<p>Quello che veramente stupisce non è tanto il fatto che i dati siano stati pubblicati: già in passato era successo sui maggiori quotidiani. Quello che veramente stupisce è che la bufera si scateni solo nel momento in cui il dato arriva su Internet. Perchè solo ora si parla di &#8220;scandalo&#8221; e di &#8220;danno incalcolabile&#8221;?</p>
<p>Chi adesso si scaglia contro la divulgazione di dati ritenuti &#8220;sensibili&#8221; e protetti da privacy, dove era quando gli stessi dati erano pubblicati sui quotidiani?</p>
<p>Ridicola poi la notizia che condividere i dati in <em>peer-to-peer</em> possa configurare l&#8217;ipotesi di reato. Ma come, il sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate su ordine del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Visco">Ministro delle Finanze</a> pubblica un dato e un qualsiasi &#8220;web surfer&#8221; di passaggio, scaricandolo e ricondividendolo, commette reato? Cosa dire allora delle pagine dei quotidiani &#8220;stampate&#8221; nero su bianco?</p>
<p>La cosa mi sembra francamente pretestuosa e mirata. Si vuole attaccare alla base lo strumento Internet, riservando ad esso un trattamento molto diverso rispetto a quello riservato ai quotidiani.</p>
<p>Una riflessione in chiusura.<br />
Tutto ciò accade a una settimana esatta dall&#8217;attacco ai quotidiani perpetrato da Beppe Grillo e dal popolo del V-Day, casualmente strettamente legato ad Internet ed al mondo dei blog: l&#8217;impressione è che ci sia qualcuno che incominci ad avere paura. Le televisioni ed i quotidiani sono già nelle mani dei cosiddetti poteri forti che tramite il controllo dell&#8217;informazione gestiscono il consenso politico. Internet rappresenta qualcosa che sfugge ancora al loro controllo, che sta superando quotidiani e televisioni come divulgazione di informazioni e che quindi è diventato il nuovo campo di battaglia; impossibile pensare che si possa &#8220;controllare&#8221; il web, per cui l&#8217;unica via sarà la censura.  Questo il vero obiettivo. Questo un primo pretestuoso attacco. Ne seguiranno altri.</p>
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		<title>Tutto si spiega&#8230; forse&#8230; anzi no!</title>
		<link>http://www.bloggitup.com/2007/09/02/tutto-si-spiega-forse-anzi-no/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Sep 2007 23:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo al volo un articolo su un internet magazine americano e come di incanto tutto si spiega&#8230; oppure no? Una Università Canadese ha condotto uno studio su un campione di impiegati nel settore IT dagli esiti apparentemente allarmanti: lo studio ha infatti rivelato che le aziende dovrebbero investire in programmi di assistenza per i propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/09/02/tutto-si-spiega-forse-anzi-no/"></a></div><p>Leggo al volo un articolo su un internet magazine americano e come di incanto tutto si spiega&#8230; oppure no? Una Università Canadese ha condotto uno studio su un campione di impiegati nel settore IT dagli esiti apparentemente allarmanti: lo studio ha infatti rivelato che le aziende dovrebbero investire in programmi di assistenza per i propri &#8220;informatici&#8221;, spesso incapaci di gestire gli alti livelli di stress cui sono sottoposti.</p>
<p>Lo studio (<a href="http://www.ivey.uwo.ca/media/2007/press/070829.htm">qui</a> un&#8217;anteprima) condotto dalla <a href="http://www.ivey.uwo.ca/default.htm">University of Western Ontario&#8217;s Richard Ivey School of Business</a> raccomanda anche alle imprese di considerare l&#8217;ottimismo come caratteristica chiave nella personalità dei candidati ad assumere incarichi che prevedono un intensivo e costante aggiornamento tecnologico&#8230; mmm la cosa si fa seria..</p>
<p>Inizialmente, svolgendo da sempre il &#8220;mestiere&#8221; di tecnologo e informatico, mi dico: &#8220;ecco, tutto si spiega!&#8221;, poi dopo mezzo secondo mi scappa da ridere: alla fantastica Università del &#8220;Western Ontario&#8221; e per di più alla &#8220;Scuola di Business Richard Ivey&#8221; devono aver fatto una bella fatica! Quale lavoro al giorno d&#8217;oggi  esenta chi lo svolge dal faticare nella gestione dello stress? Quale azienda, per qualsiasi ruolo, non assumerebbe personale &#8220;ottimista&#8221;?</p>
<p>A volte questi nord americani mi lasciano &#8220;basito&#8221;: studiano e ristudiano per scoprire che le ovvietà che hanno sotto il naso tutti i giorni sono proprio vere!!<br />
Quanto tempo perso e quanta ingenuità diffusa&#8230;</p>
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		<title>In video il Wall Street Journal prova iPhone</title>
		<link>http://www.bloggitup.com/2007/06/27/in-video-il-wall-street-journal-prova-iphone/</link>
		<comments>http://www.bloggitup.com/2007/06/27/in-video-il-wall-street-journal-prova-iphone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 21:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[A due giorni dall&#8217;uscita la febbre sale per l&#8217;attesa del fenomeno tecnologico più grande di tutti i tempi. Negli States ci sono già le code fuori dai negozi, c&#8217;è chi vende il posto in fila agli ultimi arrivati, scoppiano le prime risse&#8230;
Siamo veramente alla follia.
Intanto il WSJ ha fatto uscire un video del primo test [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/06/27/in-video-il-wall-street-journal-prova-iphone/"></a></div><p>A due giorni dall&#8217;uscita la febbre sale per l&#8217;attesa del fenomeno tecnologico più grande di tutti i tempi. Negli States ci sono già le code fuori dai negozi, c&#8217;è chi vende il posto in fila agli ultimi arrivati, scoppiano le prime risse&#8230;</p>
<p>Siamo veramente alla follia.</p>
<p>Intanto il WSJ ha fatto uscire un video del primo test su strada del gioiellino.<br />
Se ve la cavate con l&#8217;inglese vale la pena.</p>
<p><code><p><a href="http://www.bloggitup.com/2007/06/27/in-video-il-wall-street-journal-prova-iphone/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></code></p>
<p>Fantastico!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>In video la simulazione scientifica in 3D dell&#8217;attacco alle torri gemelle</title>
		<link>http://www.bloggitup.com/2007/06/27/in-video-la-simulazione-scientifica-in-3d-dellattacco-alle-torri-gemelle/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 22:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su YouTube il video di una simulazione 3D realizzata da un team di ricercatori della Purdue University che, sfruttando le più recenti tecnologie, è riuscito a ricostruire i 3-4 secondi successivi all’impatto.

I risultati dello studio sono stati condivisi con un video che descrive quanto non è riuscito a mostrarci nessun filmato fino ad ora. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/06/27/in-video-la-simulazione-scientifica-in-3d-dellattacco-alle-torri-gemelle/"></a></div><p>Pubblicato su <a href="http://www.youtube.com">YouTube</a> il video di una simulazione 3D realizzata da un team di ricercatori della <a href="http://www.rcac.purdue.edu/news/news_wtc.cfm">Purdue University</a> che, sfruttando le più recenti tecnologie, è riuscito a ricostruire i 3-4 secondi successivi all’impatto.</p>
<p><code><p><a href="http://www.bloggitup.com/2007/06/27/in-video-la-simulazione-scientifica-in-3d-dellattacco-alle-torri-gemelle/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></code></p>
<p>I risultati dello studio sono stati condivisi con un video che descrive quanto non è riuscito a mostrarci nessun filmato fino ad ora. Scattano subito le solite sterili polemiche dettate unicamente dalla ricerca di facile consenso, celato da una falso richiamo a chissà quale principio etico o morale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Più tecnologia per C-String, l&#8217;accessorio che soppianterà il perizoma&#8230;</title>
		<link>http://www.bloggitup.com/2007/06/02/piu-tecnologia-per-c-string-laccessorio-che-soppiantera-il-perizoma/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 12:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Usi e costumi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Anche il mondo della lingerie subirà una svolta sempre più tecnologica; un esempio è costituito da C-String che nei prossimi anni soppianterà perizoma e tanga. L&#8217;accessorio, come si vede dalle foto fronte e retro, abbinerà la resa estetica ad una maggiore eleganza: niente più elastici ascellari in evidenza.
Risulta d&#8217;altra parte evidente che il prodotto non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/06/02/piu-tecnologia-per-c-string-laccessorio-che-soppiantera-il-perizoma/"></a></div><p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/06/2007-06-02_140726.png' title='C-string'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/06/2007-06-02_140726.thumbnail.png' alt='C-string' /></a></p>
<p>Anche il mondo della lingerie subirà una svolta sempre più tecnologica; un esempio è costituito da C-String che nei prossimi anni soppianterà perizoma e tanga. L&#8217;accessorio, come si vede dalle foto <a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/06/2007-06-02_140757.png' title='C-string#front'>fronte</a> e <a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/06/2007-06-02_140659.png' title='C-string#back'>retro</a>, abbinerà la resa estetica ad una maggiore eleganza: niente più elastici ascellari in evidenza.</p>
<p>Risulta d&#8217;altra parte evidente che il prodotto non può prescindere da uno studio tecnologico adeguato per evitare brutte sorprese: l&#8217;effetto &#8220;molla&#8221; garantito dall&#8217;anello semirigido, infatti, potrebbe causare non pochi disguidi &#8230;. tecnici!!!</p>
<p>A parte gli scherzi, l&#8217;oggettino non mi sembra molto pratico!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Disse qualcuno: &#8220;Non abbiate paura!&#8221;. Chiediamoci ora: perchè questo accanimento?</title>
		<link>http://www.bloggitup.com/2007/05/29/disse-qualcuno-non-abbiate-paura-chiediamoci-ora-perche-questo-accanimento/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2007 22:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[Riprendo l&#8217;ormai arcinoto video strapubblicato in rete sulle modalità secondo cui il Vaticano avrebbe cercato di nascondere alla giustizia alcuni sacerdoti accusati di pedofilia. Premetto che ho visto interamente il video ed effettivamente fa riflettere. Poi mi sono posto una domanda: che cosa si vuole dimostrare? Che la Chiesa Cattolica è una associazione a delinquere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/05/29/disse-qualcuno-non-abbiate-paura-chiediamoci-ora-perche-questo-accanimento/"></a></div><p>Riprendo l&#8217;ormai arcinoto video strapubblicato in rete sulle modalità secondo cui il Vaticano avrebbe cercato di nascondere alla giustizia alcuni sacerdoti accusati di pedofilia. Premetto che ho visto interamente il video ed effettivamente fa riflettere. Poi mi sono posto una domanda: che cosa si vuole dimostrare? Che la Chiesa Cattolica è una associazione a delinquere con finalià di sfruttamento della pedofilia? Non scherziamo! Se non proviamo a interpretare il comportamento e le parole dei sacerdoti, dei vescovi, della Chiesa Cattolica in genere, alla luce di quello che è il messaggio d&#8217;amore di Cristo non riusciremo mai a capire nulla. La Chiesa non difende i preti pedofili! Dobbiamo credere alle parole di qualche giornalista Inglese e di qualche pseudo-esperto Vaticanista? Bisognerebbe <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crimen_sollicitationis">approfondire</a> prima di sparare a zero&#8230;</p>
<p>E&#8217; vero, a volte in alcune prese di posizione (soprattutto politiche) assunte da taluni esponenti di primo piano della Chiesa non c&#8217;è proprio nulla da capire. Ho in mente il rifiuto dei funerali in Chiesa per Welby, le eccessive ingerenze di esponenti di spicco come il card. Ruini nella vita politica italiana (domanda: perchè non ha fatto lo stesso con la vita politica di paesi come Francia, Spagna, USA, ecc&#8230;?).</p>
<p>Non possiamo però sempre e comunque generalizzare! La Chiesa Cattolica è fatta anche e soprattutto di persone come Madre Teresa di Calcutta e come tutti i missionari che in giro per il mondo si mettono al completo servizio degli altri, spesso rischiando la vita. Perchè non si parla mai della infinità di opere di bene fatte dalla Chiesa in tutto il mondo e si parla solo delle presunte (oltre che  molto meno numerose) malefatte?</p>
<p>Il mio caro amico Bunny de <a href="http://www.blogsfera.org/">L&#8217;urlo del coniglio</a> titola &#8220;Io non ho paura&#8221;, forse provando, in tono sarcastico, a rispondere all&#8217;invito di Giovanni Paolo II: &#8220;Non abbiate paura!&#8221;. Mi dispiace: non è così&#8230; Chi attacca la Chiesa lo fa per paura: paura di sentirsi giudicati, paura della propria coscienza, paura di ciò che non possiamo toccare con mano&#8230; Le parole di Giovanni Paolo II sono infatti proprio rivolte a coloro che attaccano quotidianamente la Chiesa, a coloro che credono di poter fare a meno di Cristo, ai politici corrotti, ai capimafia, ai preti pedofili: &#8220;Non abbiate paura di affidarvi a Cristo, non abbiate paura  della sua parola, non abbiate paura di convertirvi!&#8221;.</p>
<p>Ecco perchè riporto il video &#8220;scandalo&#8221;, preceduto però da un video che vuole essere un messaggio di speranza che ci può aiutare a capire e meglio interpretare la Chiesa.</p>
<p>Missionari martiri 2007<br />
<code><p><a href="http://www.bloggitup.com/2007/05/29/disse-qualcuno-non-abbiate-paura-chiediamoci-ora-perche-questo-accanimento/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></code></p>
<p>e ora lo scandalo&#8230;<br />
<code><p><a href="http://www.bloggitup.com/2007/05/29/disse-qualcuno-non-abbiate-paura-chiediamoci-ora-perche-questo-accanimento/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></code></p>
<p>Scusate la digressione poco tecnologica e&#8230; a ognuno la sua riflessione!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Acquisti on line: boom delle imprese in Italia!</title>
		<link>http://www.bloggitup.com/2007/05/12/acquisti-on-line-boom-delle-imprese-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2007 14:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[B2B]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[eCommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Quadruplicano in due anni le non alimentari e triplicano quelle alimentari. Più attive: Roma, Milano, Torino e Napoli.
Commercio sempre più in internet: le imprese italiane del settore crescono del 303% nel settore non alimentare e del 178% in quello alimentare in due anni. E sono ormai oltre 2.500 gli operatori. A partire da Roma (269 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/05/12/acquisti-on-line-boom-delle-imprese-in-italia/"></a></div><p>Quadruplicano in due anni le non alimentari e triplicano quelle alimentari. Più attive: Roma, Milano, Torino e Napoli.</p>
<p>Commercio sempre più in internet: le imprese italiane del settore crescono del 303% nel settore non alimentare e del 178% in quello alimentare in due anni. E sono ormai oltre 2.500 gli operatori. A partire da Roma (269 nel non alimentare e 11 nell’alimentare), Milano (208 e 11),  Torino (124 e 9), Napoli (102 e 8). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al quarto trimestre 2004 e 2006.</p>
<p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-12_160839.jpg' title='B2B'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-12_160839.miniatura.jpg' alt='B2B' /></a></p>
<p><strong>Acquisti sicuri on line per i consumatori.</strong><br />
E per i consumatori che vogliono acquistare on line in tutta sicurezza, ecco le regole. Le prevede la Camera di commercio di Milano nel testo degli usi sul settore.</p>
<p>Ad esempio prima di comprare:</p>
<p>    * Bisogna verificare se il sito è sicuro. Attenzione a  certificazioni, codici di condotta e loghi che i siti web espongono come segno distintivo.<br />
    * Il sito deve spiegare che tipo di misure di sicurezza adotta per la transazione con apposita simbologia.<br />
    * Alcuni fornitori prevedono che si possa verificare online lo stato del proprio ordine e spedizione.<br />
    * Il venditore deve dare conferma e ricevuta dell’ordine, indicando bene tempi e eventuali costi di consegna, possibilità di recesso, ma solo se previsto.<br />
    * Prima dell’acquisto è bene guardare il contratto: il fornitore lo deve rendere disponibile a titolo informativo e senza dover per forza acquistare.<br />
    * Deve essere reso disponibile dal sito il contatto dove poter indirizzare i reclami.</p>
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		<title>E-Leo: online le opere di Leonardo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2007 21:29:14 +0000</pubDate>
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Leonardo da Vinci sbarca su Internet grazie al progetto E-Leo, archivio digitale di storia della tecnica e della scienza. Realizzata grazie alla collaborazione tra la Biblioteca Leonardiana di Vinci, il Centro di linguistica storica e teorica (CLIEO) e il Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali (DMTI) dell&#8217;Università di Firenze, la nuova piattaforma digitale rende fruibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/05/08/e-leo-online-le-opere-di-leonardo/"></a></div><p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-08_232657.jpg' title='e-Leo'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-08_232657.jpg' alt='e-Leo' /></a></p>
<p>Leonardo da Vinci sbarca su Internet grazie al progetto E-Leo, archivio digitale di storia della tecnica e della scienza. Realizzata grazie alla collaborazione tra la Biblioteca Leonardiana di Vinci, il Centro di linguistica storica e teorica (CLIEO) e il Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali (DMTI) dell&#8217;Università di Firenze, la nuova piattaforma digitale rende fruibili online manoscritti e disegni originali del celebre artista e scienziato toscano.</p>
<p>Il progetto <a href="http://www.leonardodigitale.com">E-Leo</a> verrà presentato ufficialmente il 12 maggio prossimo presso la Biblioteca Leonardiana di Vinci, mentre l&#8217;indirizzo Internet per accedere ai documenti di Leonardo è Leonardodigitale.com. Tra le particolarità del nuovo progetto, spiccano strumenti come l&#8217;indice semantico, il glossario, oltre al motore di ricerca.</p>
<p>Ricordiamo che, dopo Leonardo, altri grandi nomi del medioevo e del Rinascimento potrebbero finire presto online grazie ad un progetto più vasto cofinanziato dalla Comunità Europea.</p>
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		<title>Più memoria? Muovete gli occhi</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2007 21:15:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Occhi ben allenati per una buona memoria: arriva da Londra l&#8217;ultima scoperta in fatto di miglioramento delle capacità mnemoniche. Secondo quanto illustrato al quotidiano &#8221;Times&#8221; dal ricercatore Andrew Parker, coordinatore dello studio per la Manchester Metropolitan University, basterebbero 30 secondi di &#8221;allenamento oculare&#8221; mattutino per incrementare la memoria fino al 10%.
Muovendo gli occhi in diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/05/08/piu-memoria-muovete-gli-occhi/"></a></div><p>Occhi ben allenati per una buona memoria: arriva da Londra l&#8217;ultima scoperta in fatto di miglioramento delle capacità mnemoniche. Secondo quanto illustrato al quotidiano &#8221;Times&#8221; dal ricercatore Andrew Parker, coordinatore dello studio per la Manchester Metropolitan University, basterebbero 30 secondi di &#8221;allenamento oculare&#8221; mattutino per incrementare la memoria fino al 10%.</p>
<p>Muovendo gli occhi in diverse direzioni, ha spiegato lo scienziato, è infatti possibile migliorare la comunicazione tra i due emisferi del cervello, ottenendo performance più soddisfacenti dalla propria memoria istantanea.</p>
<p>Per arrivare a tali risultati, illustrati anche sulla rivista scientifica &#8221;Brain and Cognition&#8221;, l&#8217;equipe guidata da Andrew Parker ha preso in esame oltre 100 studenti universitari, sottoponendoli a più test e riscontrando migliori prestazioni nei ragazzi che, al mattino, avevano allenato i propri occhi per i 30 secondi indicati. Per Parker, questa scoperta potrebbe rivelarsi utile per coloro che devono affrontare un esame o per contrastare qualche defaillance di troppo della memoria.</p>
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		<title>Il 45% degli Europei guarda la televisione online</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2007 22:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie hi-tech]]></category>
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		<description><![CDATA[Un recente studio condotto dalla Motorola, dimostra che il 45% degli utenti europei dotati di connessione a banda larga accede a contenuti televisivi online. Il sondaggio è stato condotto in alcuni dei più importanti paesi europei: Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna.
Un particolare che non è stato richiesto ai partecipanti al sondaggio, è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/05/06/il-45-degli-europei-guarda-la-televisione-online/"></a></div><p>Un recente studio condotto dalla Motorola, dimostra che il 45% degli utenti europei dotati di connessione a banda larga accede a contenuti televisivi online. Il sondaggio è stato condotto in alcuni dei più importanti paesi europei: Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna.</p>
<p>Un particolare che non è stato richiesto ai partecipanti al sondaggio, è il metodo di accesso utilizzato per usufruire dei contenuti televisivi. Questo quindi può spaziare dai servizi come <a href="http://www.youtube.com">YouTube</a>, fino ai meno legali metodi come il download via protocolli peer2peer, come il popolare Bittorent.</p>
<p>Sembra che i dispositivi come <a href="http://www.apple.com/appletv/">Apple TV</a>, nei prossimi anni siano destinati ad avere molto più successo di quanto si possa fino ad ora immaginare.</p>
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