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	<title>Bloggitup &#187; Open Source</title>
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		<title>Rilasciato Skype 1.4 Beta per Linux</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2007 22:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Skype]]></category>
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		<description><![CDATA[
Quelli di voi che usano Linux e che avrebbero voluto una nuova versione di Skype, possono tirare un respiro di sollievo. Oggi Skype ha rilasciato l&#8217;ultima versione del noto software in ambiente Linux. Sono passati più di 9 mesi dal rilascio precedente. Speriamo che questa versione soddisfi gli utenti di Linux, perché è ipotizzabile che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/06/16/rilasciato-skype-14-beta-per-linux/"></a></div><p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/06/2007-06-16_002223.png' title='Skype 1.4 Beta Linux'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/06/2007-06-16_002223.png' alt='Skype 1.4 Beta Linux' /></a></p>
<p>Quelli di voi che usano Linux e che avrebbero voluto una nuova versione di Skype, possono tirare un respiro di sollievo. Oggi Skype ha rilasciato l&#8217;ultima versione del noto software in ambiente Linux. Sono passati più di 9 mesi dal rilascio precedente. Speriamo che questa versione soddisfi gli utenti di Linux, perché è ipotizzabile che passeranno altri 9 mesi per averne un&#8217;altra.</p>
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		<title>Microsoft, Google e la sicurezza di IIS rispetto ai Web Server Open Source</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 02:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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		<description><![CDATA[  
Dopo l&#8217;uscita di Google secondo cui un web server basato su IIS di Microsoft avrebbe il doppio di possibilità di ospitare Malware rispetto a motori Open Source come Apache, un gruppo di ricercatori mette in guardia da errate interpretazioni delle statistiche: i problemi di IIS potrebbero non essere legati a responsabilità di Microsoft&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/06/07/microsoft-google-e-la-sicurezza-di-iis-rispetto-a-web-server-open-source/"></a></div><p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-23_235925.png' title='Google'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-23_235925.thumbnail.png' alt='Google' /></a>  <a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-08_231814.jpg' title='microsoft'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-08_231814.miniatura.jpg' alt='microsoft' /></a></p>
<p>Dopo l&#8217;uscita di Google secondo cui un web server basato su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Information_Services">IIS di Microsoft</a> avrebbe il doppio di possibilità di ospitare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malware">Malware</a> rispetto a motori Open Source come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apache_HTTP_Server">Apache</a>, un gruppo di ricercatori mette in guardia da errate interpretazioni delle statistiche: i problemi di IIS potrebbero non essere legati a responsabilità di Microsoft&#8230; </p>
<p>I problemi infatti potrebbero essere legati a una errata configurazione o da software di terze parti. Il dato su cui bisogna riflettere è quello secondo il quale l&#8217;80% dei web server che ospitano malware è costituito da IIS 6.0, versione la cui reputazione in termini di sicurezza è riconosciuta come molto buona.</p>
<p>Una delle cause del dato statistico rilevato è risultata essere l&#8217;installazione di licenze software non originali di Windows Server 2003: questo provoca il mancato aggiornamento del sistema operativo e la mancata chiusura di falle di sicurezza di IIS.</p>
<p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-08_231946.jpg' title='windows'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-08_231946.miniatura.jpg' alt='windows' /></a></p>
<p>Alcuni dei ricercatori spiegano anche che il malicious code può essere inserito nel web server attraverso applicazioni non-Microsoft installate sulla macchina IIS.</p>
<p>Altri pareri autorevoli indicano il possibile problema non tanto in relazione al web server IIS, quanto nella maggior probabilità di ottenere degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Exploit">exploit</a> sulla piattaforma Windows rispetto ai sistemi operativi (tipicamente Unix) ospiti di Apache o di altri motori http Open Source.</p>
<p>Il tema è aperto, anche se diventa difficile e poso significativo analizzare le statistiche scindendo i problemi di IIS da quelli del sistema operativo della casa di Redmond: IIS potrà anche essere sicurissimo, ma non può fare a meno di Windows e dei suoi exploit.</p>
<p>Microsoft non ha ancora preso una posizione ufficiale sul tema, ma una domanda nasce spontanea: questi ricercatori sono realmente indipendenti? Quando c&#8217;è in mezzo il nostro amico Bill Gates, il dubbio è d&#8217;obbligo.</p>
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		<title>Microsoft: OpenOffice.org viola 45 brevetti&#8230; Disperazione o strapotere di BigM?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2007 22:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[OpenOffice.org, citata da Microsoft per la violazione di ben 45 brevetti, parla per bocca di uno dei suoi veterani e afferma che si tratta di un atto disperato. E&#8217; veramente difficile capire cosa abbia spinto BigM ad assumere una posizione così rischiosa.

In OpenOffice.org si dicono sicuri che Microsoft abbia preso una posizione basata su un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/05/14/microsoft-openofficeorg-viola-45-brevetti-disperazione-o-strapotere-di-bigm/"></a></div><p><a href="http://www.openoffice.org/">OpenOffice.org</a>, citata da Microsoft per la violazione di ben 45 brevetti, parla per bocca di uno dei suoi veterani e afferma che si tratta di un atto disperato. E&#8217; veramente difficile capire cosa abbia spinto BigM ad assumere una posizione così rischiosa.</p>
<p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-15_001624.png' title='openoffice'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-15_001624.png' alt='openoffice' /></a></p>
<p>In OpenOffice.org si dicono sicuri che Microsoft abbia preso una posizione basata su un fondamento errato che finirà con il ritorcersi contro la casa di Redmond; gli speaker Microsoft hanno infatti fatto riferimento all&#8217;uso di licenze GPL (General Public License) la cui bozza v3 (Version 3) tenterebbe di abbattere il &#8220;ponte&#8221; tra la tecnologia &#8220;proprietaria&#8221; e quella open source, ponte costruito da Microsoft insieme a imprese e clienti. Peccato che OpenOffice.org non si rifaccia all&#8217;uso di licenze GPL, ma di licenze LGPL (GNU Lesser General Public License)&#8230;</p>
<p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-08_231814.jpg' title='microsoft'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-08_231814.jpg' alt='microsoft' /></a></p>
<p>Sembrerebbe proprio che gli uomini di Bill Gates abbiano preso un grosso granchio, troppo grosso&#8230;<br />
Conoscendo l&#8217;azienda di Redmond, viene spontaneo pensare che ci sia qualcosa sotto&#8230;<br />
Il mondo Open Source è sempre più a rischio dell&#8217;abbraccio mortale di Microsoft&#8230; ma, come si dice, non sempre tutti i mali vengono per nuocere.</p>
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		<title>Incredibile, ma vero&#8230; Dell compra Linux da Microsoft!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2007 20:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie hi-tech]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo i PC con Ubuntu pre-installata, il gigante dei computer ha aderito al patto fra Microsoft e Novell, lo stesso che fornisce protezioni legali su Linux. Ovviamente pollice verso dalla comunità open!!!

Come le altre aziende che hanno aderito al patto, tra le quali spicca Wal-Mart, Dell acquisterà da Microsoft un certo numero di certificati per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/05/09/incredibile-ma-vero-dell-compra-linux-da-microsoft/"></a></div><p>Dopo i PC con Ubuntu pre-installata, il gigante dei computer ha aderito al patto fra Microsoft e Novell, lo stesso che fornisce protezioni legali su Linux. Ovviamente pollice verso dalla comunità open!!!</p>
<p><a href='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-09_222648.jpg' title='Microsoft-Suse'><img src='http://www.bloggitup.com/wp-content/uploads/2007/05/2007-05-09_222648.jpg' alt='Microsoft-Suse' /></a></p>
<p>Come le altre aziende che hanno aderito al patto, tra le quali spicca Wal-Mart, Dell acquisterà da Microsoft un certo numero di certificati per SUSE Linux Enterprise Server (SLES) che comprendono licenze del sistema operativo, supporto tecnico e protezioni legali.</p>
<p>Il colosso guidato da Michael Dell si è inoltre impegnato a fornire ai propri clienti servizi e programmi pensati per favorire la migrazione a SLES. Da notare come i destinatari di tali iniziative saranno le aziende che utilizzano sistemi Linux non forniti da Dell: una scelta che evita a quest&#8217;ultima di rompere gli accordi da tempo in essere con Red Hat, la cui distribuzione enterprise viene fornita insieme a diversi suoi modelli di server.</p>
<p>&#8220;L&#8217;adesione di Dell all&#8217;accordo tra Novell e Microsoft riflette una crescente realtà di mercato: le due piattaforme del futuro sono Linux e Windows, e i clienti vogliono che le due lavorino meglio insieme&#8221;, ha dichiarato Susan Heystee, vice president and general manager of global strategic alliances di Novell.</p>
<p>A differenza del recente accordo con Canonical per la distribuzione di Ubuntu, il sostegno di Dell all&#8217;alleanza Microsoft-Novell non ha raccolto gli applausi della comunità open source, tutt&#8217;altro: molti fan del Pinguino ritengono infatti che questa mossa, definita da alcuni un &#8220;adulterio&#8221;, contraddica le strategie pro Linux recentemente varate da Dell. Il motivo di fondo è ben noto: Microsoft fornisce ai clienti di Novell protezioni legali che, oltre ad andare ad esclusivo beneficio della propria partner, presuppongono il fatto &#8211; attualmente non dimostrato &#8211; che Linux violi dei suoi brevetti. Tale politica è vista da molti sostenitori del Pinguino come il tentativo, da parte di BigM, di controllare il mercato Linux indebolendo tutti i distributori e le grandi aziende che non stringono patti con lei.</p>
<p>&#8220;Dell trasmette messaggi ambigui supportando l&#8217;alleanza Microsoft-Novell&#8221;, ha commentato Ryan Paul in questo articolo apparso su ArsTechnica.com. &#8220;Con questa mossa Dell potrebbe vanificare i suoi attuali sforzi per accattivarsi i supporter di Linux&#8221;.</p>
<p>Questo messaggio arriva anche dalla stessa comunità di utenti Dell, IdeaStorm.com, dove sono già state pubblicate mozioni che invitano Dell a fare marcia indietro.</p>
<p>Ad oggi Microsoft dice di aver venduto più di 40mila certificati per SLES: tra le aziende che li hanno acquistati, oltre a Wal-Mart e Dell, vi sono AIG Technologies, Deutsche Bank, Credit Suisse e HSBC.</p>
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