Open Source

Rilasciato Skype 1.4 Beta per Linux

Posted in Open Source, Skype on giugno 16th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Skype 1.4 Beta Linux

Quelli di voi che usano Linux e che avrebbero voluto una nuova versione di Skype, possono tirare un respiro di sollievo. Oggi Skype ha rilasciato l’ultima versione del noto software in ambiente Linux. Sono passati più di 9 mesi dal rilascio precedente. Speriamo che questa versione soddisfi gli utenti di Linux, perché è ipotizzabile che passeranno altri 9 mesi per averne un’altra.

Microsoft, Google e la sicurezza di IIS rispetto ai Web Server Open Source

Posted in Internet, Microsoft, Open Source, Sicurezza on giugno 7th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Google microsoft

Dopo l’uscita di Google secondo cui un web server basato su IIS di Microsoft avrebbe il doppio di possibilità di ospitare Malware rispetto a motori Open Source come Apache, un gruppo di ricercatori mette in guardia da errate interpretazioni delle statistiche: i problemi di IIS potrebbero non essere legati a responsabilità di Microsoft…

I problemi infatti potrebbero essere legati a una errata configurazione o da software di terze parti. Il dato su cui bisogna riflettere è quello secondo il quale l’80% dei web server che ospitano malware è costituito da IIS 6.0, versione la cui reputazione in termini di sicurezza è riconosciuta come molto buona.

Una delle cause del dato statistico rilevato è risultata essere l’installazione di licenze software non originali di Windows Server 2003: questo provoca il mancato aggiornamento del sistema operativo e la mancata chiusura di falle di sicurezza di IIS.

windows

Alcuni dei ricercatori spiegano anche che il malicious code può essere inserito nel web server attraverso applicazioni non-Microsoft installate sulla macchina IIS.

Altri pareri autorevoli indicano il possibile problema non tanto in relazione al web server IIS, quanto nella maggior probabilità di ottenere degli exploit sulla piattaforma Windows rispetto ai sistemi operativi (tipicamente Unix) ospiti di Apache o di altri motori http Open Source.

Il tema è aperto, anche se diventa difficile e poso significativo analizzare le statistiche scindendo i problemi di IIS da quelli del sistema operativo della casa di Redmond: IIS potrà anche essere sicurissimo, ma non può fare a meno di Windows e dei suoi exploit.

Microsoft non ha ancora preso una posizione ufficiale sul tema, ma una domanda nasce spontanea: questi ricercatori sono realmente indipendenti? Quando c’è in mezzo il nostro amico Bill Gates, il dubbio è d’obbligo.

Microsoft: OpenOffice.org viola 45 brevetti… Disperazione o strapotere di BigM?

Posted in Diritto, Notizie hi-tech, Open Source on maggio 14th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

OpenOffice.org, citata da Microsoft per la violazione di ben 45 brevetti, parla per bocca di uno dei suoi veterani e afferma che si tratta di un atto disperato. E’ veramente difficile capire cosa abbia spinto BigM ad assumere una posizione così rischiosa.

openoffice

In OpenOffice.org si dicono sicuri che Microsoft abbia preso una posizione basata su un fondamento errato che finirà con il ritorcersi contro la casa di Redmond; gli speaker Microsoft hanno infatti fatto riferimento all’uso di licenze GPL (General Public License) la cui bozza v3 (Version 3) tenterebbe di abbattere il “ponte” tra la tecnologia “proprietaria” e quella open source, ponte costruito da Microsoft insieme a imprese e clienti. Peccato che OpenOffice.org non si rifaccia all’uso di licenze GPL, ma di licenze LGPL (GNU Lesser General Public License)…

microsoft

Sembrerebbe proprio che gli uomini di Bill Gates abbiano preso un grosso granchio, troppo grosso…
Conoscendo l’azienda di Redmond, viene spontaneo pensare che ci sia qualcosa sotto…
Il mondo Open Source è sempre più a rischio dell’abbraccio mortale di Microsoft… ma, come si dice, non sempre tutti i mali vengono per nuocere.

Incredibile, ma vero… Dell compra Linux da Microsoft!!!

Posted in Notizie hi-tech, Open Source on maggio 9th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Dopo i PC con Ubuntu pre-installata, il gigante dei computer ha aderito al patto fra Microsoft e Novell, lo stesso che fornisce protezioni legali su Linux. Ovviamente pollice verso dalla comunità open!!!

Microsoft-Suse

Come le altre aziende che hanno aderito al patto, tra le quali spicca Wal-Mart, Dell acquisterà da Microsoft un certo numero di certificati per SUSE Linux Enterprise Server (SLES) che comprendono licenze del sistema operativo, supporto tecnico e protezioni legali.

Il colosso guidato da Michael Dell si è inoltre impegnato a fornire ai propri clienti servizi e programmi pensati per favorire la migrazione a SLES. Da notare come i destinatari di tali iniziative saranno le aziende che utilizzano sistemi Linux non forniti da Dell: una scelta che evita a quest’ultima di rompere gli accordi da tempo in essere con Red Hat, la cui distribuzione enterprise viene fornita insieme a diversi suoi modelli di server.

“L’adesione di Dell all’accordo tra Novell e Microsoft riflette una crescente realtà di mercato: le due piattaforme del futuro sono Linux e Windows, e i clienti vogliono che le due lavorino meglio insieme”, ha dichiarato Susan Heystee, vice president and general manager of global strategic alliances di Novell.

A differenza del recente accordo con Canonical per la distribuzione di Ubuntu, il sostegno di Dell all’alleanza Microsoft-Novell non ha raccolto gli applausi della comunità open source, tutt’altro: molti fan del Pinguino ritengono infatti che questa mossa, definita da alcuni un “adulterio”, contraddica le strategie pro Linux recentemente varate da Dell. Il motivo di fondo è ben noto: Microsoft fornisce ai clienti di Novell protezioni legali che, oltre ad andare ad esclusivo beneficio della propria partner, presuppongono il fatto – attualmente non dimostrato – che Linux violi dei suoi brevetti. Tale politica è vista da molti sostenitori del Pinguino come il tentativo, da parte di BigM, di controllare il mercato Linux indebolendo tutti i distributori e le grandi aziende che non stringono patti con lei.

“Dell trasmette messaggi ambigui supportando l’alleanza Microsoft-Novell”, ha commentato Ryan Paul in questo articolo apparso su ArsTechnica.com. “Con questa mossa Dell potrebbe vanificare i suoi attuali sforzi per accattivarsi i supporter di Linux”.

Questo messaggio arriva anche dalla stessa comunità di utenti Dell, IdeaStorm.com, dove sono già state pubblicate mozioni che invitano Dell a fare marcia indietro.

Ad oggi Microsoft dice di aver venduto più di 40mila certificati per SLES: tra le aziende che li hanno acquistati, oltre a Wal-Mart e Dell, vi sono AIG Technologies, Deutsche Bank, Credit Suisse e HSBC.