Juventus: perchè sì al ritorno di Cannavaro
Posted in Notizie, Sport on aprile 22nd, 2009 by bloggitup – Be the first to commentOrmai sembra fatta per il ritorno di Fabio Cannavaro alla Juventus. Molto sinteticamente alcuni motivi per dire sì ed accogliere il difensore napoletano nuovamente nella grande famiglia bianconera.
1 – Non può essere considerato un traditore perchè ha sempre ritenuto gli scudetti 2005 e 2006 suoi e della Juventus. Cannavaro, infatti, non ha mai perso occasione di ricordare che gli scudetti 2005 e 2006 sono stati vinti sul campo da lui e dalla Juventus e nessuno potrà mai toglierli. Questo accadeva sia all’indomani della vittoria mondiale, con Fabio già trasferito al Real, come riporta Kataweb in questo articolo, sia in questi ultimi giorni come riporta un quotidiano sportivo:
«Tutti sanno che alla Juventus tornerei con la gioia nel cuore, perché a Torino ho vissuto due stagioni bellissime, due stagioni che hanno portato ad altrettanti scudetti. Che considero miei e che nessuno mi potrà togliere»
2 – Ha vinto mondiale e pallone d’oro da bianconero
3 – Pur non essendo un ragazzino ha ancora almeno un paio d’anni ad alto livello e nel reparto difensivo la Juve ha bisogno di maggiore solidità
4 – La sua esperienza può fare molto comodo per la crescita di qualche giovane difensore come Ariaudo e Criscito, se rientrerà da Genova.
Capisco quei tifosi che criticano il fatto che Fabio non si sia voluto “macchiare” con la serie B, ma è da capire anche la sua scelta professionale: quanti di noi accetterebbero volentieri un ridimensionamento della propria posizione lavorativa avendo immediatamente a disposizione alternative di maggior prestigio?
Ben diverso è stato il comportamento di Ibrahimovic e Vieira, passati immediatamente al soldo del carnefice; nel loro caso, anche la società, con più scaltrezza e dignità, avrebbe potuto evitare l’umiliazione a sè ed ai propri fans di scendere a patti proprio con chi ha costruito il castello accusatorio basato sulle intercettazioni illegali e manipolate raccolte dalla squadra d’assalto di Tronchetti Provera, capeggiata da Tavaroli, Buora e Rossi.

















