Notizie dal mondo

Tutto si spiega… forse… anzi no!

Posted in Notizie dal mondo, Società on settembre 2nd, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Leggo al volo un articolo su un internet magazine americano e come di incanto tutto si spiega… oppure no? Una Università Canadese ha condotto uno studio su un campione di impiegati nel settore IT dagli esiti apparentemente allarmanti: lo studio ha infatti rivelato che le aziende dovrebbero investire in programmi di assistenza per i propri “informatici”, spesso incapaci di gestire gli alti livelli di stress cui sono sottoposti.

Lo studio (qui un’anteprima) condotto dalla University of Western Ontario’s Richard Ivey School of Business raccomanda anche alle imprese di considerare l’ottimismo come caratteristica chiave nella personalità dei candidati ad assumere incarichi che prevedono un intensivo e costante aggiornamento tecnologico… mmm la cosa si fa seria..

Inizialmente, svolgendo da sempre il “mestiere” di tecnologo e informatico, mi dico: “ecco, tutto si spiega!”, poi dopo mezzo secondo mi scappa da ridere: alla fantastica Università del “Western Ontario” e per di più alla “Scuola di Business Richard Ivey” devono aver fatto una bella fatica! Quale lavoro al giorno d’oggi esenta chi lo svolge dal faticare nella gestione dello stress? Quale azienda, per qualsiasi ruolo, non assumerebbe personale “ottimista”?

A volte questi nord americani mi lasciano “basito”: studiano e ristudiano per scoprire che le ovvietà che hanno sotto il naso tutti i giorni sono proprio vere!!
Quanto tempo perso e quanta ingenuità diffusa…

In video la simulazione scientifica in 3D dell’attacco alle torri gemelle

Posted in Guerra, Notizie dal mondo, Società on giugno 27th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Pubblicato su YouTube il video di una simulazione 3D realizzata da un team di ricercatori della Purdue University che, sfruttando le più recenti tecnologie, è riuscito a ricostruire i 3-4 secondi successivi all’impatto.

Attiva Javascript e Flash per poter vedere questo Flash video.

I risultati dello studio sono stati condivisi con un video che descrive quanto non è riuscito a mostrarci nessun filmato fino ad ora. Scattano subito le solite sterili polemiche dettate unicamente dalla ricerca di facile consenso, celato da una falso richiamo a chissà quale principio etico o morale…

Disse qualcuno: “Non abbiate paura!”. Chiediamoci ora: perchè questo accanimento?

Posted in Notizie dal mondo, Religione, Società on maggio 29th, 2007 by bloggitup – 1 Comment

Riprendo l’ormai arcinoto video strapubblicato in rete sulle modalità secondo cui il Vaticano avrebbe cercato di nascondere alla giustizia alcuni sacerdoti accusati di pedofilia. Premetto che ho visto interamente il video ed effettivamente fa riflettere. Poi mi sono posto una domanda: che cosa si vuole dimostrare? Che la Chiesa Cattolica è una associazione a delinquere con finalià di sfruttamento della pedofilia? Non scherziamo! Se non proviamo a interpretare il comportamento e le parole dei sacerdoti, dei vescovi, della Chiesa Cattolica in genere, alla luce di quello che è il messaggio d’amore di Cristo non riusciremo mai a capire nulla. La Chiesa non difende i preti pedofili! Dobbiamo credere alle parole di qualche giornalista Inglese e di qualche pseudo-esperto Vaticanista? Bisognerebbe approfondire prima di sparare a zero…

E’ vero, a volte in alcune prese di posizione (soprattutto politiche) assunte da taluni esponenti di primo piano della Chiesa non c’è proprio nulla da capire. Ho in mente il rifiuto dei funerali in Chiesa per Welby, le eccessive ingerenze di esponenti di spicco come il card. Ruini nella vita politica italiana (domanda: perchè non ha fatto lo stesso con la vita politica di paesi come Francia, Spagna, USA, ecc…?).

Non possiamo però sempre e comunque generalizzare! La Chiesa Cattolica è fatta anche e soprattutto di persone come Madre Teresa di Calcutta e come tutti i missionari che in giro per il mondo si mettono al completo servizio degli altri, spesso rischiando la vita. Perchè non si parla mai della infinità di opere di bene fatte dalla Chiesa in tutto il mondo e si parla solo delle presunte (oltre che molto meno numerose) malefatte?

Il mio caro amico Bunny de L’urlo del coniglio titola “Io non ho paura”, forse provando, in tono sarcastico, a rispondere all’invito di Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura!”. Mi dispiace: non è così… Chi attacca la Chiesa lo fa per paura: paura di sentirsi giudicati, paura della propria coscienza, paura di ciò che non possiamo toccare con mano… Le parole di Giovanni Paolo II sono infatti proprio rivolte a coloro che attaccano quotidianamente la Chiesa, a coloro che credono di poter fare a meno di Cristo, ai politici corrotti, ai capimafia, ai preti pedofili: “Non abbiate paura di affidarvi a Cristo, non abbiate paura della sua parola, non abbiate paura di convertirvi!”.

Ecco perchè riporto il video “scandalo”, preceduto però da un video che vuole essere un messaggio di speranza che ci può aiutare a capire e meglio interpretare la Chiesa.

Missionari martiri 2007
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e ora lo scandalo…
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Scusate la digressione poco tecnologica e… a ognuno la sua riflessione!

Il Pentagono ha scelto il VoIP!

Posted in Notizie dal mondo, VoIp on maggio 20th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Department of DefenseSi, è proprio così! Il Dipartimento della Difesa americano ha stipulato un contratto da 18,4 milioni di dollari con la General Dynamics Network Systems per il progetto e la realizzazione di un sistema telefonico VoIP nell’ufficio più importante del mondo. Il lavoro rientra in un più ampio progetto di ammodernamento fisico dell’edificio e delle infrastrutture di telecomunicazioni e information tecnology partito nel settembre del 2001.

Il progetto, a detta di Daniel Busby, Vice Presidente e Direttore Generale del settore Infrastrutture Militari della General Dynamics IT, ha l’obiettivo di modernizzare i sistemi e di costruire una backbone per fornire comunicazioni audio, video e dati integrate su reti del Dipartimento protette e non protette.

La prima parte dei lavori riguarderà gli uffici della Segreteria della Difesa, nello specifico, i settori di Acquisizione, Logistica e Tecnologie ed include il lavoro per gli uffici di parecchie agenzie che operano nei vari campi dei servizi militari.

Il tutto dovrebbe terminare nel dicembre del 2010 e dovrebbe assicurare un aumento della sicurezza grazie all’installazione di appositi apparati: speriamo che un giorno sia pubblicato qualche documento che spieghi come hanno fatto a rendere sicura fino a questo punto la telefonia su IP!

Search Engine Poisoning, nuova tecnica di attacco informatico.

Posted in Internet, Notizie dal mondo on maggio 19th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Leggo su One IT Security.

Basta poco per conoscere le classiche tecniche di attacco informatico, o quantomeno per averne sentito parlare. Da oggi però, alle tristemente note forme di phishing, spamming, spoofing, pharming, ecc., si aggiunge l’emergente Search Engine Poisoning.

Questa nuova tecnica è stata studiata da Websense Security che ha prodotto un articolo sul tema, dettagliandone anche gli aspetti tecnici.

Per comprendere bene il punto di attacco della Search Engine Poisoning è sufficiente tradurne letteralmente il significato: avvelenamento dei motori di ricerca. In pratica, seguendo quanto affermato da Websense, gli ideatori di questa nuova minaccia hanno studiato con attenzione gli algoritmi di ranking dei principali motori di ricerca e sono riusciti nel tempo a produrre un sistema per scalare rapidamente le vette delle classifiche. In questo modo riescono a posizionare tra i primi posti un sito fasullo, simile nel link e nell’aspetto, al sito originale. L’utente cercando sulla rete una determinata parola chiave trova così un link errato tra le prime posizioni e vieni quindi inconsapevolmente spinto all’errore.

Chiaramente il sito ingannevole, un volta attirato il visitatore, cerca di offrire un trojan in grado di connettersi a computer sparsi in tutto il mondo che a loro volta tentano di scaricare altri ulteriori file contenenti codice malizioso.

Il primo allarme fu dato da Sunbelt che notò, nel mese di Marzo, che Microsoft Windows Live Search restituiva siti maligni quando venivano cercate particolari keyword molto comuni, come “Banca NomeBanca Roma” oppure “Banca NomeBanca Milano”, ecc. Più tardi gli allarmi si estesero anche a Yahoo! e ultimamente sono stati trovati dei casi anche per Google.

Attenzione quindi a questa nuova minaccia e, almeno fino a quando questo fenomeno non verrà ben definito, occhio anche alla corretta dicitura dell’URL.

In Cina migliaia di PC bloccati a causa di Symantec Antivirus!

Posted in Internet, Notizie dal mondo, Notizie hi-tech on maggio 19th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Symantec

Un aggiornamento delle definizioni per il diffuso SW antivirus di Symantec sta causando il blocco di migliaia di PC in Cina. Il blocco avviene non appena l’Antivirus intercetta due .dll critiche di Windows e le identifica come malware, impedendone l’accesso da parte del sistema operativo. Il problema riguarda la versione Cinese di Windows XP SP2: i prodotti Symantec che utilizzano il motore Norton Antivirus, erroneamente rilevano due file di sistema, il Netapi32.dll ed il Isasrv.dll, come Trojan horse Backdoor.Haxdoor e sposta i file stessi in quarantena. Senza questi due componenti Windows XP non potrà più avviarsi regolarmente, neppure in Safe Mode!

Symantec ha prontamente rilasciato una versione corretta del file delle definizioni antivirus che però trova efficacia solo in quei PC che non sono stati riavviati dopo l’aggiornamento con il bug.
Infatti il riavvio di Windows XP senza le due .dll di sistema causa un BSOD; a questo punto l’unico modo per ripristinare il sistema operativo è l’utilizzo della Console di recovery di Windows XP tramite la quale, a linea di comando, è possibile copiare le due .dll dal Restore CD alla cartella System32.

Migliaia di utenti, specialmente utenti Enterprise, si sono rivolti alla Rising Antivirus, azienda Cinese specializzata in sicurezza informatica, per chiedere aiuto su come effettuare il recovery del proprio PC.

I più maliziosi, come me, sospettano che l’accaduto possa non essere casuale: il dato statistico sul numero di PC affetti dal problema può essere interessante per capire (e far capire ai cinesi) quale può essere la portata della dipendenza informatica della Cina dagli US…

ATTENZIONE! Cattive notizie: partite le raccomandate ai 4mila del P2P!!!

Posted in Diritto, Notizie dal mondo, P2P on maggio 9th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Leggo su Punto Informatico e pensieroso riporto….

I 3636 utenti Internet italiani che secondo alcuni discografici avrebbero posto in condivisione illegalmente sulle piattaforme di sharing una certa quantità di materiale musicale, stanno ricevendo in questi giorni le raccomandate con cui i detentori del diritto d’autore chiedono la cancellazione dei file e il pagamento di alcune centinaia di euro a titolo di compensazione.

Gli utenti spiegano di aver ricevuto la lettera dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner, che opera per conto dei discografici tedeschi di Peppermint e che ha ottenuto da Telecom Italia e altri ISP i nominativi degli utenti corrispondenti agli IP rilevati sulle reti di file sharing dalla società svizzera specializzata Logistep. Sebbene Telecom si fosse opposta alla richiesta di consegna dei nominativi, il Tribunale di Roma ha deciso altrimenti, accettando le tesi dei discografici.

L’arrivo delle raccomandate sottintende come il Garante della privacy nonostante il sollecito di Fiorello Cortiana abbia evitato di pronunciarsi in merito. Secondo Cortiana, membro del Comitato consultivo sulla Governance di Internet del Ministero dell’Innovazione, le azioni dei discografici in questo caso, “basate su un danno presunto e non documentato da prove”, si configurano come una forma di spamming giuridico a sostegno, tra l’altro, di “una ambigua postulanza”.

Sulla questione il Garante non si è pronunciato e i legali che curano il caso per conto dei discografici hanno quindi proseguito nella loro azione, proprio come preventivato. Ma in rete non raccolgono in queste ore molti applausi.
Qualcuno parla di ricatti, mentre altri si chiedono se l’azione di Peppermint abbia un presupposto legale valido.

In assenza di una pronuncia del Garante o di qualsiasi altro intervento a livello istituzionale, gli utenti di questo particolarissimo caso, che siano condivisori di materiale illegale oppure no, sono lasciati da soli a decidere come procedere, se pagare, se accettare il rischio di un procedimento giudiziario o se stracciare la lettera che hanno ricevuto. A loro si è rivolta in queste ore Adiconsum, che definisce la situazione intollerabile.

Il 65% dei publisher AdSense guadagna almeno $100 al mese

Posted in Internet, Notizie dal mondo on maggio 8th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Google Adsense

Sul forum di Digital Point si sta conducendo un sondaggio per valutare quanto guadagnano al mese (in media) gli utenti che utilizzano Google AdSense sui propri siti.

Il sondaggio è condotto tra una nicchia specifica di utenti e non è sicuramente rappresentativo di tutta la comunità dei publisher AdSense.

Le risposte finora fornite mostrano però che solo il 35% di coloro che hanno risposto incassa meno di $100 al mese.

Più memoria? Muovete gli occhi

Posted in Notizie dal mondo, Società, Usi e costumi on maggio 8th, 2007 by bloggitup – Be the first to comment

Occhi ben allenati per una buona memoria: arriva da Londra l’ultima scoperta in fatto di miglioramento delle capacità mnemoniche. Secondo quanto illustrato al quotidiano ”Times” dal ricercatore Andrew Parker, coordinatore dello studio per la Manchester Metropolitan University, basterebbero 30 secondi di ”allenamento oculare” mattutino per incrementare la memoria fino al 10%.

Muovendo gli occhi in diverse direzioni, ha spiegato lo scienziato, è infatti possibile migliorare la comunicazione tra i due emisferi del cervello, ottenendo performance più soddisfacenti dalla propria memoria istantanea.

Per arrivare a tali risultati, illustrati anche sulla rivista scientifica ”Brain and Cognition”, l’equipe guidata da Andrew Parker ha preso in esame oltre 100 studenti universitari, sottoponendoli a più test e riscontrando migliori prestazioni nei ragazzi che, al mattino, avevano allenato i propri occhi per i 30 secondi indicati. Per Parker, questa scoperta potrebbe rivelarsi utile per coloro che devono affrontare un esame o per contrastare qualche defaillance di troppo della memoria.