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	<title>Bloggitup &#187; Etica</title>
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	<description>Blog in libertà</description>
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		<title>Redditi on-line, giusto o sbagliato? Il problema è altrove.</title>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2008 18:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[La bufera esplosa i questi giorni riguardante la pubblicazione dei redditi degli italiani sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate è incredibile; penso che solo in Italia possano succedere cose del genere.
Quello che veramente stupisce non è tanto il fatto che i dati siano stati pubblicati: già in passato era successo sui maggiori quotidiani. Quello che veramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2008/05/04/redditi-on-line-giusto-o-sbagliato-il-problema-e-altrove/"></a></div><p>La bufera esplosa i questi giorni riguardante la pubblicazione dei redditi degli italiani sul sito dell&#8217;<a href="http://www.agenziaentrate.it">Agenzia delle Entrate</a> è incredibile; penso che solo in Italia possano succedere cose del genere.</p>
<p>Quello che veramente stupisce non è tanto il fatto che i dati siano stati pubblicati: già in passato era successo sui maggiori quotidiani. Quello che veramente stupisce è che la bufera si scateni solo nel momento in cui il dato arriva su Internet. Perchè solo ora si parla di &#8220;scandalo&#8221; e di &#8220;danno incalcolabile&#8221;?</p>
<p>Chi adesso si scaglia contro la divulgazione di dati ritenuti &#8220;sensibili&#8221; e protetti da privacy, dove era quando gli stessi dati erano pubblicati sui quotidiani?</p>
<p>Ridicola poi la notizia che condividere i dati in <em>peer-to-peer</em> possa configurare l&#8217;ipotesi di reato. Ma come, il sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate su ordine del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Visco">Ministro delle Finanze</a> pubblica un dato e un qualsiasi &#8220;web surfer&#8221; di passaggio, scaricandolo e ricondividendolo, commette reato? Cosa dire allora delle pagine dei quotidiani &#8220;stampate&#8221; nero su bianco?</p>
<p>La cosa mi sembra francamente pretestuosa e mirata. Si vuole attaccare alla base lo strumento Internet, riservando ad esso un trattamento molto diverso rispetto a quello riservato ai quotidiani.</p>
<p>Una riflessione in chiusura.<br />
Tutto ciò accade a una settimana esatta dall&#8217;attacco ai quotidiani perpetrato da Beppe Grillo e dal popolo del V-Day, casualmente strettamente legato ad Internet ed al mondo dei blog: l&#8217;impressione è che ci sia qualcuno che incominci ad avere paura. Le televisioni ed i quotidiani sono già nelle mani dei cosiddetti poteri forti che tramite il controllo dell&#8217;informazione gestiscono il consenso politico. Internet rappresenta qualcosa che sfugge ancora al loro controllo, che sta superando quotidiani e televisioni come divulgazione di informazioni e che quindi è diventato il nuovo campo di battaglia; impossibile pensare che si possa &#8220;controllare&#8221; il web, per cui l&#8217;unica via sarà la censura.  Questo il vero obiettivo. Questo un primo pretestuoso attacco. Ne seguiranno altri.</p>
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		<title>YouPorn manda al fallimento l&#8217;industria del sesso&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 22:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[La buona notizia
La riduzione dei profitti per l&#8217;indistria del porno, sfruttatrice legalizzata della prostituzione.
La cattiva notizia
Con youporn a portata di click (non metto volutamente il link) diventa sempre più importante e difficile controllare e limitare gli accessi dei nostri figli ad uno strumento importante come Internet; strumento che dovrebbero inziare a conoscere e padroneggiare sin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/10/19/youporn-manda-al-fallimento-lindustria-del-sesso/"></a></div><p><strong>La buona notizia</strong><br />
La riduzione dei profitti per l&#8217;indistria del porno, sfruttatrice legalizzata della prostituzione.</p>
<p><strong>La cattiva notizia</strong><br />
Con youporn a portata di click (non metto volutamente il link) diventa sempre più importante e difficile controllare e limitare gli accessi dei nostri figli ad uno strumento importante come Internet; strumento che dovrebbero inziare a conoscere e padroneggiare sin dalle scuole elementari ma che purtroppo nasconde sempre più insidie e non garantisce ancora abbastanza tutele ai minori.</p>
<p><strong>La soluzione?</strong><br />
In questo senso, per chi come me non vuole comunque arrendersi, può essere utile usare <a href="http://www.radiance.m6.net/">Naomi</a> che, a dispetto del nome, è un filtro freeware pensato proprio per le famiglie. Devo dire che non è perfetto ma dà risultati interessanti.<br />
Per chi ha Windows Vista molto interessante ed evoluta la funzione di Controllo Genitori fornita a standard con il sistema operativo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Free Burma: Bloggitup partecipa</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 22:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggitup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>

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Bloggitup è ancora in rosso in segno di solidarietà con il popolo birmano. Con questo articolo riprendo ancora il tema dopo aver letto su Pandemia di un nuova iniziativa: Free Burma.
&#8220;Il 4 ottobre è una giornata internazionale di mobilitazione a cui hanno aderito già 2000 blogger.
Il giorno 4 Ottobre puoi aderire (che tu abbia un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:right;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.bloggitup.com/2007/10/03/free-burma-bloggitup-partecipa/"></a></div><p><!-- Free Burma! Image --><br />
<a href="http://www.free-burma.org" target="_blank"><img src="http://freeburma.s3.amazonaws.com/free_burma_04.jpg" alt="Free Burma!" border="0" /></a><br />
<!-- End Free Burma! Image --></p>
<p>Bloggitup è ancora in rosso in segno di solidarietà con il popolo birmano. Con questo articolo riprendo ancora il tema dopo aver letto su <a href="http://www.pandemia.info/2007/10/02/free_burma_il_buzz_a_fini_soci.html">Pandemia</a> di un nuova iniziativa: <a href="http://www.free-burma.org/">Free Burma</a>.</p>
<p><em>&#8220;Il 4 ottobre è una giornata internazionale di mobilitazione a cui hanno aderito già <a href="http://www2.free-burma.org/index.php?view=1">2000</a> blogger.<br />
Il giorno 4 Ottobre puoi aderire (che tu abbia un blog, una pagina personale, un forum, sia iscritto in un social network) al Free Burma! day semplicemente seguendo questi semplici passi:</p>
<p>    1) Pubblica un post, una pagina o un contenuto (sul tuo blog, social network, forum, pagina web statica personale) con la scritta: “Free Burma”</p>
<p>    2) Se puoi usa il Tag: “Free Burma”</p>
<p>    3) Scegli ed inserisci uno dei <a href="http://www2.free-burma.org/graphics.php">banner</a> presenti sul sito web: <a href="http://www.free-burma.org/">Free-Burma.org</a></p>
<p>    4) Inserisci un link a: <a href="http://www.free-burma.org/">Free-Burma.org</a></p>
<p>    In questo modo i tuoi lettori potranno trovare le informazioni su questa campagna riguardante la Birmania e leggendo la lista di partecipanti alla quale aggiungersi per aderire.</p>
<p>    Se invece sei il Webmaster di un Forum puoi utilizzare questo gruppo speciale</p>
<p>    5) Sentiti libero di scrivere qualsiasi testo addizionale che vorrai inserire.</em></p>
<p>Partecipate numerosi!</p>
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