Al via l’asta per le licenze Wi-Max
Anche in Italia, dopo una lunga attesa, parte finalmente la gara che assegnerà le licenze sulla tecnologia WiMax. Il via libera al WiMax era una notizia attesa da tempo da operatori e utenti e potrà essere una valida alternativa ai collegamenti in fibra ottica o un servizio complementare con cui raggiungere le aree dove non esiste ancora la larga banda.
All’asta vengono messe 65 licenze in totale ma suddivise in categorie diverse. Per 14 autorizzazioni all’esercizio del WiMax, potranno concorrere tutti. Si tratta di 2 licenze per ognuna delle 7 macroaree individuate, che raggruppano più regioni. Ogni operatore potrà aggiudicarsi una sola licenza per macroarea, ma non è escluso un network nazionale se un gruppo riuscirà a vincere un’autorizzazione per ognuna delle 7 macroaree.
Altre 21 licenze, invece, saranno aggiudicate su base regionale e saranno destinate a “nuovi entranti”, cioè a società che non siano già attive nella larga banda mobile attraverso il sistema Umts. In sostanza sono fuori da questa gara “regionale” Telecom, Vodafone, Wind e H3g che però possono partecipare alla procedura che riguarda le 14 licenze aggiudicate all’intero di macroaree.
L’offerta economica sarà alla base dell’assegnazione delle licenze: si tratterà di un’asta vera e propria tramite «miglioramenti competitivi» delle offerte finchè rimarrà solo un partecipante per ogni licenza. Il parametro economico, sarà mitigato dalla finalità “sociale” di copertura delle aree dove è presente maggiormente il digital divide, con precisi obblighi a carico di chi si aggiudica le licenze. Uno degli obiettivi principali della procedura di assegnazione delle licenze è quello di portare la larga banda in zone dove il cavo si è rivelato troppo costoso e non remunerativo degli investimenti.
I tempi sono alquanto stretti. Entro la prossima settimana sarà pubblicato sulle Gazzette Ufficiali il bando di gara. Entro 45 giorni dovranno essere presentate le domande di partecipazione, e entro i 30 giorni successivi dovranno arrivare le offerte economiche.
L’asta, quindi si svolgerà nella seconda metà di gennaio 2008 e dovrebbe durare alcuni giorni. Le licenze WiMax (in realtà bisognerebbe parlare di autorizzazione visto che il sistema delle licenze non esiste più) avranno una durata di 15 anni.




Speriamo non sia il solito zibaldone all’italiana. Ricordo ancora l’esperienza dell’asta per le reti UMTS!!!!
Il WiMax è, secondo me, la chiave per un accesso globale e aperto a Internet, ovvero un importante strumento a servizio della democraza. L’Italia è già arrivata tardi, ora rischia di trasformare questa occasione nel solito “affare all’italiana” in cui a spartirsi i benefici sono in pochi a discapito dei cittadini.
Nel bando per l’assegnazione delle frequenze, infatti, ancano indicazioni sulla gestione della rete che si verrà a creare. Chi deciderà, quindi, a chi sarà permesso di accedere al Wimax e a chi no? Chi stablirà i prezzi?
Inoltre, non sono previste delle sanzioni per chi facesse un uso errato o improprio del WiMax oppure non utilizzasse affatto la licenza acquisita, ma solo l’obbligo di rivenderla…
Insomma, speriamo che non avvenga che “tutto cambia per non far cambiare nulla”.
salpetti.wordpress.com