Safari per Windows: Apple raccoglie una sfida già persa

Safari

Malgrado 1 milione di download in 48 ore (vedi Post su Melamorsicata) sembri testimoniare il contrario, Safari per Windows sarà quasi certamente un flop.
Apple da sempre è risultata vincente quando ha combattuto sul suo terreno. Viceversa, combattendo “in casa” dei propri avversari ha sempre pagato pegno.

Questo è valso nel settore dei Personal computer: tutti i competitor si scannavano sui cosiddetti IBM-Compatibili, mentre Apple conquistava ampie quote di mercato con i propri personal computer ed il proprio sistema operativo.

Ancora più evidente quello che è accaduto con l’iPod: il mercato dei Media Player Portatili è stato costruito dalla Apple. Il software iTunes, diffusissimo, è di proprietà della casa di Cupertino che controlla in larga parte la ditribuzione della musica digitale.

Stessa cosa cercherà di fare con iPhone, con il quale non cercherà la competizione diretta nel mercato dei telefoni cellulari.

Con Safari, Apple cerca invece la competizione in un mercato saturo non creato nè controllato da lei e rischia di avere risultati fallimentari, peggiori rispetto a quelli ottenuti da QuickTime “contro” Windows Media Player, Real Player ed altri prodotti simili.

A poche ore dall’annuncio di Steve Jobs riguardante la grande sicurezza del nuovo browser per Windows “già dal giorno uno”, sono stati rilevati ben 18 “buchi” di sicurezza (poi risolti). Questo ha causato una proliferazione di commenti di presa in giro e messa in ridicolo del browser da parte della comunità dei bloggers.

Se con un media player come QuickTime Apple ha potuto comunque ottenere una quota di mercato sviluppando l’interfaccia utente in autonomia, nel settore dei browser web dovrà seguire la strada Microsoft se non vorrà essere mangiata viva.

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