PM sovversivi? Leggete qua…
Giugno 21st, 2008 · No Comments
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Chi ben comincia… può solo peggiorare!
Giugno 17th, 2008 · No Comments
Il governo Berlusconi era partito così bene… tanto che stentavo a crederci.
In quattro e quattr’otto eliminata l’ICI, detassati straordinari e premi di produttività (giustissimo lasciare fuori i dipendenti pubblici), interventi straordinari per la sicurezza, Brunetta che parte a razzo contro i fannulloni della pubblica amministrazione, scelte decise per l’emergenza rifiuti a Napoli, dimenticata ogni demagogia in tema di energia… Insomma tutto molto positivo e condivisibile. In effetti tra la gente si percepisce già un senso di ottimismo e di positività che fa ben sperare. Chi ben comincia, mi dicevo, è già a metà dell’opera. Persino il tentativo di continuare a salvare Rete 4 era passato totalmente in secondo piano: chissenefrega, ci sono problemi più importanti…
Poi…
Poi arriva la sospensione di un anno per tutti i processi in corso che non riguardano criminalità organizzata e reati di grave allarme sociale. Il mio primo spontaneo commento: vabbè tutto sommato si lascia spazio alla magistratura per portare avanti i processi più urgenti e più importanti, chissenefrega se viene sospeso anche il processo al Berlusca riguardante le accuse dell’avvocato Mills, tanto tra un anno si sblocca… Fin qui tutto ok, anche la prescrizione è sospesa per un anno, per cui poco male davvero…
Poi…
Poi il Berlusca si lascia andare ad uno dei suoi farneticanti deliri.
“Contro di me fantasiosi processi di magistrati di sinistra”, annunci di ricusazione del presidente della sezione del tribunale di Milano che guardacaso dovrebbe dibattere proprio il caso Mills, fino al grande botto finale: “intendo presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato”… Ecco, ho pensato, ci risiamo… è ricaduto ancora nel solito errore: cercare di legare le mani alla giustizia con delle leggi ad personam che probabilmente sarebbero anche incostituzionali, visto che la legge non sarebbe più uguale per tutti neanche formalmente (nella sostanza non lo è mai stata)…
Speriamo che questo disegno di legge non sia mai presentato e che finita la sbornia il Berlusca smentisca di aver smentito chi lo aveva smentito, si zittisca e lasci la parola ai suoi ministri di welfare, economia, funzione pubblica ed interni che tanto bene avevano iniziato. Meno ci ricordiamo che Alfano è ministro di Giustizia (!!!??) e Schifani seconda carica dello stato, meglio è per tutti…
Comunque è proprio il caso di dire che… Chi ben comincia… può solo peggiorare!
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Test della depressione… ancora un buon risultato
Maggio 8th, 2008 · No Comments
Ancora un buon risultato… Questa volta dal test della depressione.
Considerati i tempi non proprio rosei in cui ci troviamo, la crescita zero, la perdita costante del potere d’acquisto, il costo della benzina, Calderoli ministro per la “semplificazione” tutto sommato direi che il mio umore non va malaccio! Il 44% viene infatti definito “Nella media, non del tutto sereno, ma non c’è da preoccuparsi”… E il vostro risultato quale sarà?
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Test della permalosità… pensavo peggio
Maggio 8th, 2008 · No Comments
Qualche simpatico test; incominciamo dal test della permalosità.
Sinceramente mi facevo un po’ più permaloso, ma forse, inconsciamente, ho “barato” un po’…
Vediamo il prossimo…
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Redditi on-line, giusto o sbagliato? Il problema è altrove.
Maggio 4th, 2008 · No Comments
La bufera esplosa i questi giorni riguardante la pubblicazione dei redditi degli italiani sul sito dell’Agenzia delle Entrate è incredibile; penso che solo in Italia possano succedere cose del genere.
Quello che veramente stupisce non è tanto il fatto che i dati siano stati pubblicati: già in passato era successo sui maggiori quotidiani. Quello che veramente stupisce è che la bufera si scateni solo nel momento in cui il dato arriva su Internet. Perchè solo ora si parla di “scandalo” e di “danno incalcolabile”?
Chi adesso si scaglia contro la divulgazione di dati ritenuti “sensibili” e protetti da privacy, dove era quando gli stessi dati erano pubblicati sui quotidiani?
Ridicola poi la notizia che condividere i dati in peer-to-peer possa configurare l’ipotesi di reato. Ma come, il sito dell’Agenzia delle Entrate su ordine del Ministro delle Finanze pubblica un dato e un qualsiasi “web surfer” di passaggio, scaricandolo e ricondividendolo, commette reato? Cosa dire allora delle pagine dei quotidiani “stampate” nero su bianco?
La cosa mi sembra francamente pretestuosa e mirata. Si vuole attaccare alla base lo strumento Internet, riservando ad esso un trattamento molto diverso rispetto a quello riservato ai quotidiani.
Una riflessione in chiusura.
Tutto ciò accade a una settimana esatta dall’attacco ai quotidiani perpetrato da Beppe Grillo e dal popolo del V-Day, casualmente strettamente legato ad Internet ed al mondo dei blog: l’impressione è che ci sia qualcuno che incominci ad avere paura. Le televisioni ed i quotidiani sono già nelle mani dei cosiddetti poteri forti che tramite il controllo dell’informazione gestiscono il consenso politico. Internet rappresenta qualcosa che sfugge ancora al loro controllo, che sta superando quotidiani e televisioni come divulgazione di informazioni e che quindi è diventato il nuovo campo di battaglia; impossibile pensare che si possa “controllare” il web, per cui l’unica via sarà la censura. Questo il vero obiettivo. Questo un primo pretestuoso attacco. Ne seguiranno altri.
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Mettiamolo alla prova! Berlusconi ha voluto e avuto la bicicletta, ora deve pedalare
Aprile 15th, 2008 · 3 Comments
Meno male…
Meno male che almeno ora, caduto il triste e deprimente governo di Romano Prodi, l’Italia avrà un esecutivo con una ampia maggioranza parlamentare. Almeno sulla carta non dovrebbero esserci problemi di stabilità.
Certo, pur non essendo mai stato un uomo di sinistra, avrei preferito una vittoria del PD di Veltroni. Mi sono piaciuti i toni pacati che avuto in campagna elettorale, l’aver evitato la demonizzazione dell’avversario politico, il programma finalmente semplice e moderno. Ma soprattutto mi è piaciuto il mettersi in gioco del PD: nessuna Santa alleanza contro l’avversario comune; meglio soli, coerenti e sconfitti piuttosto che vincenti ma ostaggio dei Boselli, Mastella, De Mita, Bertinotti, Diliberto, Pecoraro Scanio… Una scelta di alto spessore morale e politico, per il bene del paese, che sarà un grande investimento per il futuro.
Netta differenza con chi (Prodi) in passato in campagna elettorale ebbe a promettere, senza mantenere la parola: “se per governare avrò bisogno dei voti di Rifondazione, mi dimetterò”.
Ancora più netta la differenza con chi (Berlusconi) in chiusura di legislatura ebbe a modificare a colpi di maggioranza la legge elettorale creando il famoso “Porcellum”, con l’unico scopo di rendere ingovernabile il paese in caso di maggioranze non nette.
Ma tant’è.
Ora il Berlusca non ha scuse. Ha la maggioranza netta del paese dalla sua parte, ha una maggioranza molto forte in Parlamento, non ha più l’UDC in mezzo ai piedi (sicuri fossero tutti lì i “casini”?).
Ora DEVE MANTENERE LE PROMESSE, non può più fare quello che ha sempre fatto finora e cioè BLUFFARE!
Ora ha veramente la bicicletta che voleva e che si è costruito su misura, ora DEVE SOLO PEDALARE!
Saranno tutti lungo la strada a controllare che non bari, che mantenga le promesse, che governi per l’Italia e gli italiani e non solo per sè, Previti e Dell’Utri.
Si ricordi il signor Berlusconi che se veramente riporterà il paese dove merita, avrà il giusto riconoscimento, ma se lo affosserà definitivamente è meglio che vada in esilio molto molto lontano… In tanti saremo a corrergli dietro fino in capo al mondo…
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Vince la Lega, il PDL perde voti, il PD aumenta. Finalmente, grazie a Veltroni, i comunisti fuori dal parlamento.
Aprile 14th, 2008 · 5 Comments
Le elezioni ci danno un risultato tutto sommato di semplice lettura.
Il PDL senza Lega in netto calo rispetto alla somma dei voti di Forza Italia e di AN: Fini sconta la sua incoerenza.
La Lega fa il botto raccogliendo il voto di protesta del Nord: sarà dura per Berlusconi tenere a freno Bossi, Borghezio e Calderoli…
Il PD in forte crescita rispetto alla somma dei voti di DS e Margherita: il progetto di Veltroni è risultato vincente, ottimo investimento per il futuro del paese.
IDV di Di Pietro ai massimi storici: l’onestà paga, ora confluisca nel PD.
UDC ridimensionato ma presente alla Camera ed al Senato: Casini riesce a rimanere a galla, ma non conterà nulla.
Sinistra Arcobaleno, Comunisti e altri schieramenti di Sinistra fuori dal Parlamento: chiara dimostrazione che a sinistra, fuori dal PD, si perde.
La vera nota positiva comunque resta la semplificazione delle rappresentanze parlamentari: PDL, Lega, PD e UDC rimangono gli unici gruppi parlamentari presenti alla Camera ed al Senato (IDV infatti sarà nel gruppo del PD).
La vera nota negativa è che la mafia ha nuovamente il suo referente al potere…
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Chi vota per Berlusconi dopo aver visto e sentito Borsellino?
Aprile 14th, 2008 · No Comments
Chiunque abbia votato per Berlusconi o abbia intenzione di farlo nelle prossime ore, prima ascolti questa intervista rilasciata da Paolo Borsellino due (2) mesi prima di essere ucciso, poi faccia un po’ di conti con la propria coscienza…
Votare Berlusconi e PDL è come rendersi complici dell’omicidio di Borsellino. Non ci sono tasse o provvedimenti economici che tengano. La questione è molto più profonda: la questione prima di tutto è morale. Pensate che senza risolvere la questione morale il nostro paese possa veramente farcela? Pensate che veramente la vittoria della malavita organizzata sullo Stato Italiano possa essere un bene per il nostro paese?
Se non siete ancora convinti, provate anche a leggere alcuni aneddoti legati alla nascita del Berlusconi imprenditore.
Leggete anche questo articolo apparso sul quaotidiano della Lega Nord nel 1998:
“Dopo le Holding del mistero, “salta” un altro tappo: la Banca Rasini. L’istituto di “famiglia” passato al setaccio”
La nostra inchiesta sul mistero Berlusconi continua a procedere. Innanzitutto una notizia scivolata via dalla grande stampa nazionale - e mi pare ovvio… - soltanto alcuni giorni fa: la Procura di Palermo ha ordinato il sequestro dell’intero archivio della Banca Rasini.Ah, Cavaliere, che dolori in arrivo…Come più volte abbiamo scritto, la sede principale dove vennero custoditi alcuni dei capitali all’origine dei “grandi affari” berlusconiani è proprio questo istituto di credito siculo-meneghino, fondato a metà dagli anni Cinquanta da una strano miscuglio di persone: esponenti della nobile famiglia milanese dei Rasini, ed esponenti della più disgraziata periferia palermitana ad altissimo tasso mafioso: gli Azzaretto di Misilmeri. Per quasi vent’anni, e per tutto il primo periodo d’attività di Silvio Berlusconi, la Rasini ha rappresentato un punto fermo, un faro imprescindibile per le avventure professionali del futuro Cavaliere. Alla Rasini, voluto sia dagli Azzaretto sia dai Rasini, ha lavorato fino alla pensione Luigi Berlusconi, padre di Silvio. E non ebbe un ruolo marginale, anzi. Fu procuratore con potere di firma di tutto questo clan di strani banchieri, questa confraternita tenebrosa di uomini e interessi la cui natura diventerà tragicamente chiara nel 1983, il 15 febbraio, il giorno dell’operazione “San Valentino”, grande retata della polizia milanese contro le cosche di Cosa Nostra annidate in città. Diversi degli arrestati, Luigi Monti, Antonio Virgilio, Robertino Enea e per loro conto il clan Fidanzati, il clan Bono, Carmelo Gaeta e i relativi referenti palermitani, ovvero Pippo Calò, Totò Riina e Bernardo Provenzano, erano correntisti multimilardari della Banca Rasini.Non solo questa “clientela” affezionata al riciclaggio finì in galera, anche il direttore generale della Rasini, tal Vecchione, in seguito subirà una condanna a 4 anni di carcere. Naturalmente, ripensando a tali vicende, non può che sorgere un interrogativo presto risolto: chi volle che tutta questa marmaglia operasse nella banca di Piazza dei Mercanti numero 8? Proprio Giuseppe e Dario Azzaretto, padre e figlio. Ora capite l’importanza del decreto di sequestro dell’archivio di questo istituto di credito presso la Banca Popolare di Lodi, che ha assorbito la Rasini qualche anno fa? È assolutamente basilare per poter ricostruire l’epopea di mister Forza Italia, ma anche altre vicende che apparentemente “sembrerebbero scollegate” dalla storia di Berlusconi. Infatti non finisce qui l’importanza della notizia dell’acquisizione di questa documentazione. La Rasini, dopo lo scandalo di mafia del 1983, venne ceduta dagli Azzaretto… indovinate a chi? L’avete già letto nella nostra inchiesta sull’Imi-Sir: a Nino Rovelli, il grande elemosiniere, colui che diede 2 miliardi a Giulio Andreotti, denaro di cui scrisse Mino Pecorelli (il famoso articolo: “Gli assegni del Presidente” che non venne mai pubblicato) costandogli la vita. Proprio un bell’ambientino, eh, quello della Rasini di berlusconiana memoria, non trovate? Tuttavia, per meglio capire fino a dove si spinse la ragnatela infame di questa banca, è necessario ricordare che Giuseppe Azzaretto sposò… la nipote di Papa Pacelli. Mancava giusto giusto questo tassello per completare il quadro. È fuori di dubbio che tale signora possedesse diverse e apprezzate qualità, non ultime le relazioni personali e perfino di parentela con importanti personaggi del Vaticano, ad iniziare dal Papa. Certo che ne fece di “carriera” quell’uomo, Giuseppe Azzaretto, partito da una delle frazioni più povere e miserabili di Palermo, e ritrovatosi nel volgere di pochi anni al vertice di una banca a Milano - da lui fondata - e perfino maritato con una damigella la cui famiglia era tra le meglio introdotte nei gangli del potere millenario della Roma dei Papi. C’è ancora molto da scoprire, come si vede. Se la Banca Rasini venisse davvero scoperchiata fino in fondo, sono convinto che una parte della storia d’Italia andrebbe riscritta, e sarebbero le pagine peggiori. Della storia più recente della Rasini - il lettore ricorderà anche questo - abbiamo scritto anche altro. Ad esempio abbiamo raccolto la testimonianza della baronessa Maria Giuseppina Cordopatri, che fu correntista di questo istituto di credito. La baronessa ha reso noto che il vero dominus della banca non era il clan Azzaretto sic et simpliciter, bensì un certo Giulio Andreotti. Non è notizia da poco, se si pensa che Nino Rovelli rileverà questa banca benché in vita sua non avesse mai operato nel settore. Per conto di chi Rovelli gestirà la Rasini fino all’arrivo della Banca Popolare di Lodi? Bella domanda.In ogni caso, come si diceva all’inizio, la nostra inchiesta sta avanzando. Nei prossimi giorni saremo in grado di approfondire in maniera circostanziata il ruolo e l’azione delle due società fiduciarie della Banca Nazionale del Lavoro, Saf e Servizio Italia, che tanto hanno avuto a che fare con la costruzione del Gruppo Fininvest all’epoca in cui il vero “burattinaio” si chiamava Licio Gelli. Eh sì, proprio lui, che nell’anno 1978 - quando vennero fondate 32 delle 38 Holding Italiane - annotò fra gli iscritti alla sua loggia infame anche Silvio Berlusconi, il piduista n° 1816, entrato nel cerchio infernale gelliano… esattamente lo stesso anno in cui nascono dal nulla (con l’uso del solito schermo di prestanome) le holding casseforti del suo futuro impero. Accidenti, che coincidenza, anzi: che pista investigativa.Su un altro versante, saremo presto nelle condizioni di svelare i rapporti fra alcune di queste Holding Italiane “occulte” e inquietanti personaggi palermitani, così pure saremo in grado di disegnare la “mappa” di intrecci societari fra queste Holding segrete e altri rami della pianta berlusconiana, ad esempio Mediaset.Mala tempora currunt, signor Berlusconi. Se n’è accorto? A proposito, Cavaliere: rammenta l’illustrissimo signor Aldrighetti e quel famoso aumento di capitale di 52 e passa miliardi? A presto.”
Tratto da “LA PADANIA” 30 settembre 1998 articolo di MAX PARISI
Se ancora non siete convinti, beh allora votate pure per Silvio, perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.
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Sfida TV a distanza: Veltroni - Trap batte Berlusconi - Niccolai 3 a 0. Per i sondaggi Walter vicino al sorpasso
Aprile 2nd, 2008 · No Comments
Walter - Trapattoni batte Silvio - Niccolai 3 a zero…
Mi spiego meglio.
La partita non è ancora iniziata e Veltroni, senza fare nulla, si trova già clamorosamente sul 2-0! Infatti Berlusconi aveva già segnato due fantastiche autoreti alla Comunardo Niccolai.
1-0
Aveva iniziato già Lunedì sera, subito dopo la designazione di Milano come città ospite dell’Expò Mondiale 2015. Alla soddisfatta affermazione di Prodi, che correttamente rivendicava l’importante risultato ottenuto in politica estera presentandosi senza divisioni tra centro-destra e centro-sinistra, il Berlusca rispondeva che “… non è certo merito di Prodi e del suo governo se Milano ha ottenuto l’Expò. Ho dato una mano alla Moratti intervenendo su moltissimi Paesi, ho messo in campo la mia amicizia con tutti i Capi di Stato…”
Ieri la Moratti e Formigoni del PDL tenevano a precisare: “… RINGRAZIAMENTO MOLTO SENTITO A PRODI … VITTORIA IMPENSABILE SENZA IMPEGNO GOVERNO …”
Commento al primo autogol: Silvio come Comunardo
2-0
Il Silvio nazionale, sempre più nervoso per i suoi errori causati probabilmente dal fatto che non riesce a buttarla in rissa, si supera ed in acrobazia insacca ancora nella sua porta! Questa volta l’obiettivo è il Quirinale: si parla addirittura di forche caudine sotto cui devono passare le leggi approvate dal parlamento; Berlusconi, accortosi dell’autogol cerca di spiegare che si riferiva a Ciampi e non al Presidente Napolitano. Il Quirinale interviene in difesa della Presidenza della Repubblica e di che ne ha occupato il ruolo anche nel passato. A questo punto, come al solito, scatta l’azione riparatrice con chiamata telefonica di Berlusconi “per chiarire ancora meglio” il senso delle affermazioni… Nuovo dietrofront in diretta su “Conferenza Stampa” dove alla domanda se pensi che le grandi istituzioni (sottointeso il Colle) siano contro di lui ha risposto: «Non è che confermo un’opinione, è la realtà».
Commento al secondo autogol: Berlusconi come Niccolai
3-0
Il 3-0 lo segna invece Veltroni durante il suo turno a “Conferenza Stampa”. Gli è bastato giocare di rimessa. Nulla a che vedere con il suo programma, le sue proposte, le sue promesse. Il suo gol è stato ancora una volta il rifiuto della rissa politica. Walter ha capito che deve far giocare Silvio da solo. Ha capito che non deve fare l’errore commesso da Prodi nel 2006. Silvio, se lo lasci giocare da solo, segna nella sua porta. Basta starlo a guardare per portare a casa il risultato.
Commento al gol di Veltroni: Walter come il Trap
Nel frattempo l’Istituto Statistico di chi sa ancora sognare conferma: SORPASSO ORMAI CERTO…
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Clamoroso sondaggio: Il PD in netta rimonta! Il divario con il PDL ridotto al 2% alla Camera! Sorpasso al Senato!
Marzo 29th, 2008 · 7 Comments
In tempo di par condicio, a pochi giorni dalle elezioni, con la pubblicazione dei sondaggi ufficiali sospesa per non “turbare” le decisioni di voto degli italiani, mi sono chiesto se dovevo evitare la pubblicazione di questo clamoroso sondaggio oppure no.
Ebbene come vedete ho scelto di pubblicare i dati. Dati clamorosi! Chi avrebbe pensato, solamente poche settimane fa, ad una situazione del genere? Chi avrebbe scommesso un solo Euro sulla rimonta clamorosa del PD che si sta delineando? Nessuno. Certo è che per Veltroni sarà comunque vittoria. In ogni caso.
In questi mesi di silenzio sul blog ho riflettuto, ho pensato, ho ascoltato… Partivo da una posizione di netto appoggio al movimento di Beppe Grillo; pur avendo con esso marcate divergenze, soprattutto perciò che riguarda il rapporto con la Chiesa Cattolica e l’interpretazione di talune posizioni di Vescovi e Papa, trovavo in Grillo e nel suo V-Day una risposta al senso di vuoto, enorme vuoto, creato dalla politica in questi ultimi anni. Grillo ed il suo movimento sembravano l’unica strada, l’unica valvola di sfogo che potesse incanalare il malcontento comune sui binari di una protesta urlata, spesso volgare, ma mai rabbiosa, decisa, forte e sicura di sè, ma comunque democratica.
Improvvisamente arriva Veltroni (che tra l’altro non ho mai sopportato) che gioca quattro mosse per me a dir poco eccezionali:
1. Riesce a far cadere il governo Prodi (non se ne poteva più!) senza averne formalmente la responsabilità: tutti lo sanno ma nessuno lo può dimostrare.
2. Decide di correre senza la Sinistra radicale e lancia la più grossa novità di questa campagna elettorale: correre da solo! Per la prima volta in Italia qualcuno capisce che la coerenza vale più di una vittoria ad ogni costo.
3. Guida la campagna elettorale cercando, non senza furbizia, di trasmettere serietà e serenità, evitando molto accuratamente le trappole di Berlusconi che cerca di portare, come al solito, il confronto politico verso le risse tipo Buona Domenica. Berlusconi sa che la sua arma migliore in passato è sempre stata la demonizzazione che il centro-sinistra ha attuato nei suoi confronti e cerca disperatamente lo scontro frontale.
4. Gioca a farsi inseguire da Berlusconi nelle promesse elettorali, sfidandolo sul suo terreno, portando argomenti e programmi quasi identici e quindi non attaccabili dal PDL, la cui reazione diventa nervosa.
Nello stesso momento Fini, dopo un paio di mesi di fuoco nel corso dei quali ha fatto affermazioni su Berlusconi che neanche il suo peggior nemico si sarebbe sognato di fare, riesce in un salto mortale carpiato con avvitamento a “sciogliere” AN nel PDL come se fosse ghiaccio al sole. La cosa più ridicola è che cerca pure di spacciare ai suoi elettori che il cammino era obbligato e giusto: basta aspettare qualche settimana e avremo tutti chiaro il motivo del voltafaccia (Presidenza della Camera o del Senato, guida del nuovo PDL o, udite udite, Presidenza del Consiglio?).
Questo insieme di eventi ha fatto sì che maturasse in me la convinzione che la scelta giusta per il paese in questo momento sia proprio dare fiducia al PD di Veltroni.
E’ per questo che ho deciso di violare il periodo di silenzio imposto dalle legge sui sondaggi elettorali, perchè il sondaggio è troppo clamoroso per essere taciuto e forse il risultato che si sta delineando rappresenterà una vera svolta per la nostra Italia.
Ah! dimenticavo! La fonte! Ovviamente la fonte di una importante notizia non andrebbe mai svelata, soprattutto per non metterla a rischio. In questo caso farò però una eccezione: la fonte è un Istituto molto importante per tutti noi, è l’Istituto di chi ancora sa sognare.
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